Dal battesimo alla Gerusalemme celeste
l’acqua viva nell’iconografia fiamminga
Nell’Antico Testamento l’acqua delle sorgenti e dei fiumi si distingue come elemento primario di vita, purificazione e rigenerazione: dai Salmi ai testi profetici, l’acqua viva si afferma come immagine di Dio e della sua parola vivificante, culminando nella promessa della nuova generazione nello Spirito. Sulla base della tradizione veterotestamentaria e della rivelazione di Cristo come unico datore di acqua perenne, passando attraverso la tradizione patristica e le fonti spirituali medievali, lo studio si propone di definire l’iconografia di Cristo fonte d’acqua viva nell’arte fiamminga del XV e XVI secolo. Attraverso alcune opere rappresentative, si delinea un itinerario che, partendo dal simbolismo battesimale, conduce alla dimensione definitiva della Gerusalemme celeste.
