Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Laurea in Scienze Religiose

  • La chiesa e la prima guerra mondiale

    L’elaborato inizia con una breve introduzione nella quale ho ricordato alcuni problemi che la Chiesa stava affrontando già da parecchi anni; successivamente ho descritto le reazioni e i fatti principali accaduti alla Chiesa cattolica italiana durante la Prima guerra mondiale. Ho scelto di fare un percorso di tipo storico riguardante anche il pensiero di alcune […]

    L’elaborato inizia con una breve introduzione nella quale ho ricordato alcuni problemi che la Chiesa stava affrontando già da parecchi anni; successivamente ho descritto le reazioni e i fatti principali accaduti alla Chiesa cattolica italiana durante la Prima guerra mondiale.
    Ho scelto di fare un percorso di tipo storico riguardante anche il pensiero di alcune persone significative.
    L’ elaborato è strutturato in due capitoli. Nel primo capitolo, introdotto da una brevissima premessa su come era organizzata la Chiesa sul territorio italiano, ho parlato dei cattolici, dei vescovi, del Papa e dei preti italiani, dedicando un paragrafo a ciascuno di essi. Ho spiegato come tra i cattolici rimasti sconvolti da un simile evento ci sia stato chi ha preferito rimanere neutrale, chi invece voleva partecipare alla guerra e chi ancora non sapeva cosa fare perché molto confuso. Così è stato anche per i vescovi: trovandosi impreparati per affrontare tutto questo c’è stato chi ha voluto richiamare i fedeli al dovere di combattere per la propria nazione e chi invece preferì la neutralità. Nel paragrafo dedicato al Papato ho parlato dei pontefici vissuti in questo periodo: Papa Pio X e in modo particolare Papa Benedetto XV che ha mantenuto sempre un atteggiamento imparziale, denunciando il conflitto come un’inutile strage. Ho indicato alcuni documenti papali: la famosa “nota” rivolta ai capi delle nazioni belligeranti come tentativo estremo di Benedetto XV di porre fine al conflitto e alcuni interventi fatti dai nunzi apostolici per evitare l’entrata in guerra dell’Italia. Infine ho accennato la preghiera nonché gli aiuti umanitari offerti dalla Santa Sede. Nel paragrafo riguardante i preti ho descritto le due diverse situazioni dei cappellani militari e dei preti-soldato chiamati alle armi.
    Il secondo capitolo riguarda la Chiesa trentina. Dopo aver parlato di quest’ultima e della guerra, mi sono concentrata sul clero e sulla figura del vescovo allora operante nella diocesi di Trento, monsignor Endrici. Inoltre ho riportato un episodio significativo per la Chiesa trentina: l’accompagnamento che sacerdoti, religiosi e religiose hanno offerto ai numerosi profughi costretti a lasciare la loro terra a causa della guerra. Alcuni di essi hanno avuto una triste sorte poiché confinati in zone lontane o internate nel lager di Linz-Katzenau perché accusati di irredentismo. Infine ho parlato del vescovo di Trento, un prelato che non solo ha dovuto far fronte alla guerra , ma ha dovuto anche affrontare il difficile rapporto con le autorità austriache.
    Per concludere ho elaborato una breve sintesi alla quale ho aggiunto alcune riflessioni personali.



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