Maria nelle prime comunità cristiane
L’elaborato verte sulla figura di Maria di Nazaret nei vangeli e nelle tradizioni liturgiche delle prime comunità cristiane, con particolare attenzione alla sua presenza attiva nelle prime comunità cristiane della Galilea e della Giudea e alle relazioni che la Madre di Gesù ebbe con esse, in particolar modo con le donne che insieme a lei […]
L’elaborato verte sulla figura di Maria di Nazaret nei vangeli e nelle tradizioni liturgiche delle prime comunità cristiane, con particolare attenzione alla sua presenza attiva nelle prime comunità cristiane della Galilea e della Giudea e alle relazioni che la Madre di Gesù ebbe con esse, in particolar modo con le donne che insieme a lei seguirono Gesù dalla Galilea alla Giudea. Viene dato rilievo anche alle prime forme di venerazione della Madre del Signore, già presenti nei vangeli e trasmesse alle prime comunità cristiane.
Per questo lavoro mi sono avvalsa di un approccio multidisciplinare, grazie ai contributi degli studi storico-critici più recenti sui vangeli e sulla letteratura giudaica e cristiana antica, con riferimento all’esegesi femminista, e all’aggiornamento degli studi archeologici dei siti in cui vissero le prime comunità cristiane, in particolar modo nella Terrasanta.
Tale approccio mi ha permesso di approfondire l’attenzione al contesto storico sociale e religioso in cui vissero le prime comunità cristiane. Nel processo di trasmissione degli insegnamenti e dei fatti della vita di Gesù dopo la Pasqua, s’inserisce infatti la testimonianza di Maria e delle discepole di Gesù (tra cui Maria di Magdala, “apostola degli apostoli”), entro comunità cristiane plurali, legate ai loro fondatori e fondatrici, fonti di un patrimonio dottrinale e liturgico condiviso, arricchito dalle tradizioni liturgiche particolari di ciascuna comunità.
