Shoah e antropologia teologica
l’uomo e Dio di fronte al male
il lavoro è costituito da tre capitoli. Nel primo capitolo viene
affrontato la domanda su Dio dopo Auschwitz tenendo conto della visione ebraico-cristiana,
accennando alla teologia politica di tre autori e soffermandosi sul pensiero ebraico. Il
secondo capitolo si sofferma sul tema della giustificazione guardando alla complessiva
teologia cristiana. Lo sguardo sull’innocente sofferente si sposta sulla porta sempre aperta
al peccatore. Nel terzo capitolo, infine, si accenna a Dio e alla questione del male, con
particolare riferimento alla libertà. Qui si guarda alla vanità della seduzione del male e alla
vittoria del crocifisso. il capitolo conclude affrontando il rapporto tra libero arbitrio e il male:
vuole essere un’aspirazione di speranza per la libertà e la liberazione. Segue la conclusione,
dove, facendo riferimento a San Paolo e a Jacob Taubes, si cerca di evidenziare come ogni
tragica soluzione finale dell’uomo sull’uomo troverà spiegazione nella definitiva redenzione
della creazione.
