Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Laurea in Scienze Religiose

  • Amore appassionato e amore tradito, amore di Dio e amore dell’uomo

    Osea e cantico dei cantici in dialogo

    Diverse pagine della Sacra Scrittura presentano l’amore intraumano, specie quello matrimoniale-sponsale, quale modello e paradigma della relazione di Dio per il popolo di Israele, prima, e per l’intera umanità, poi. Ciò che il Pentateuco e i libri storici presentano sotto la categoria di alleanza, termine politico, nei Profeti si traduce in una dimensione più affettiva, a sottolineare l’esclusività e la perpetuità del rapporto indicato; e nei Sapienti Donna Sapienza diviene la sposa e compagna di vita dell’uomo-discepolo, che è chiamato a unirsi a Lei e amarla.
    Ai fini di tale tema, nel panorama biblico acquista un’importanza centrale il Cantico dei Cantici, testo sui generis, che esalta l’amore fisico, sensuale e appassionato fra due giovani, amore che risulta essere, in un’interpretazione ormai ampiamente condivisa, allegoria della relazione fra Dio e il popolo eletto. D’altro canto, senza enfatizzare eccessivamente e immediatamente il significato a scapito del significante, va riconosciuto il valore della relazione umana quale luogo di rivelazione dell’alleanza tra Dio e Israele. Nostro intento è intessere un dialogo tra il Cantico dei Cantici e Osea 1-3 (specie il cap. 2), dove Dio comanda al profeta di sposare una donna adultera/prostituta al fine di rappresentare plasticamente il rapporto tra Lui e il suo popolo: si tratta di superare la crisi, dovuta all’infedeltà della moglie, e recuperare “l’amore della giovinezza”, che possiamo ritenere descritto nel Cantico.
    Quali sono gli elementi fondamentali di tale relazione d’amore? Cosa determina la crisi tra marito (Dio) e moglie (popolo)? Che cosa va recuperato per ricreare una relazione matrimoniale che superi l’infedeltà vissuta? Cosa nell’amore è transuente, perché confinato a un tempo singolo, e cosa, invece, è e dev’essere permanente? Rispondere a tali domande ci permette di capire come è concepita nel dettaglio la relazione di alleanza tra Dio e il suo popolo, ma anche l’annuncio biblico sulla relazione matrimoniale-sponsale, a partire dal progetto divino creazionale e la cui importanza è data dal suo essere icona teologica.
    Lo schema della tesi è il seguente: in un capitolo introduttivo, dopo aver chiarito il tema dell’elaborato e il tipo di ricerca che si vuole perseguire, si presenta sinteticamente come la Bibbia presenta il rapporto umano matrimoniale e la relazione tra Dio e il suo popolo, e come vengono usati i vocaboli legati al campo semantico dell’amore. Nel secondo capitolo si procede all’esegesi di alcuni passi scelti del Cantico, utili a comprendere i caratteri dell’amore descritto in quest’opera. Il terzo capitolo verte, invece, sull’esegesi di Os 1-3. Il quarto capitolo propone un intreccio, colto nell’accostare i due Libri scelti: un “dialogo” tra i due testi, attraverso una riflessione e un giudizio del tutto personali. Il quinto capitolo presenta alcuni importanti pronunciamenti magisteriali sull’argomento, a partire dall’interpretazione data ai testi biblici oggetto della nostra indagine; l’attenzione si concentra soprattutto sulla “Teologia del corpo” di San Giovanni Paolo II e sull’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco. Il sesto e ultimo capitolo riprende il materiale raccolto, ponendo in relazione e a confronto quanto emerso dai testi affrontati (anche con l’apporto delle posizioni magisteriali ricordate), per fornire un quadro organico e unitario della sponsalità biblica, in senso sia teologico sia antropologico.



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