Che mai l’orrore del crimine faccia trattare con disprezzo il criminale!
Juliette Colbert de Maulévrier Marchesa di Barolo e la sua opera di recupero sociale delle detenute in spirito cristiano nella Torino della prima metà del XIX secolo.
Il lavoro esamina la figura di Juliette Colbert de Maulèvrier Marchesa di Barolo, indagando in particolare la sua opera a favore delle detenute, al fine di leggerne i tratti che ne fanno un personaggio femminile esemplare del filantropismo cattolico della prima metà dell’Ottocento, unitamente ai tratti che evidenziano dal punto di vista pastorale le caratteristiche profetiche da lei mostrate nell’interpretare questo ruolo.
Il lavoro si presenta suddiviso in tre capitoli di cui il primo è dedicato alla biografia di Juliette e alla descrizione del contesto in cui vive ed opera. Il secondo capitolo esamina l’azione di Juliette a favore delle detenute e il percorso di recupero e prevenzione da lei progettato e realizzato. Il terzo capitolo dice qualcosa sull’eredità che Juliette ha lasciato con la sua vita e le sue opere e mette in evidenza la tensione profetica di questa donna, già riconosciuta venerabile e in odore di santità.
