Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Baccalaureato in Scienze Religiose

  • I tratti del volto di Dio nell’esperienza di Charles de Foucauld

    Spunti per una lettura teologica

    Nella mia tesi, ho cercato di dimostrare come l’esperienza spirituale di Charles de Foucauld abbia anticipato alcune importanti novità nella teologia trinitaria contemporanea.

    L’obiettivo accademico della ricerca è stato quello di indagare come l’esperienza spirituale di Dio e il suo linguaggio in un Santo specifico, coincidano con alcuni aspetti fondamentali della teologia trinitaria contemporanea.

    Ho deciso di studiare ed analizzare questo Santo per la sua autentica fede cristiana e per la sua profonda comprensione di Dio, il quale ha incarnato profondamente con la sua vita la sequela di Cristo; facendolo diventare il Suo Modello Unico.

    Per quanto riguarda il metodo di lavoro della tesi: ho letto, evidenziato, riassunto e schematizzato accostando alcuni testi di Charles de Foucauld e soprattutto di autori che l’hanno studiato con l’attenzione di raccogliere elementi della sua esperienza di Dio.

    L’articolazione dei capitoli e la struttura della tesi è organizzata nel seguente modo:

    • Nel primo capitolo abbiamo esaminato la storia della vita del santo, mettendo in evidenza il ruolo fondamentale dell’esperienza di Dio vissuta da Charles de Foucauld lungo tutto il corso della sua vita, suddividendola in tre fasi
    • Nel secondo capitolo si è scelto di esaminare più approfonditamente la rielaborazione teologica dell’esperienza del Santo preso in considerazione, mettendo in luce gli aspetti più innovativi della sua Spiritualità che in un certo senso hanno anticipato alcune tematiche teologiche, al fine di approfondire la comprensione della sua persona e del suo impatto positivo sulla cristianità.

    Le tre fasi della vita spirituale di fratel Charles che verranno di seguito presentate contribuirono a definire meglio la sua relazione con Dio e il suo impegno costante verso gli altri.

    La prima fase ha inizio con la conversione-vocazione, avvenuta durante il suo rientro a Parigi a fine Ottobre 1886: questo periodo corrisponde ad un’intensa ricerca interiore che lo porta a fare esperienza del perdono e della misericordia di Dio ma anche della grandezza e della Sua assolutezza. La conversione non rappresentò un punto di arrivo ma un vero e proprio dinamismo: un momento di radicale trasformazione: passò infatti da un’adolescenza caratterizzata dall’aridità spirituale e dall’incertezza fino a diventare un piccolo fratello di Gesù e un modello e testimone di Dio. Da quando infatti seppe che esisteva un Dio, decise di non poter fare altro che vivere per lui (scegliendo di lasciare i suoi famigliari e gli amici più cari per dedicarsi completamente agli emarginati e ai poveri secondo la sequela di Cristo). I legami che incisero maggiormente nella sua spiritualità e che furono poi determinanti per la sua vita sono quelli con la cugina Madame De Bondy e con l’abate Huvelin suo futuro padre spirituale.

    La seconda tappa del suo percorso spirituale corrisponde al periodo della dedizione a Dio nella preghiera, adorazione, meditazione dei Vangeli: che gli permetteranno di fare esperienza di Dio come Amore inteso come bontà, tenerezza e umiltà.

    Il Santo trascorse un periodo significativo a Béni-Abbès dove ebbe modo di approfondire la sua fede e di riflettere sulla sua vocazione e sul suo stato di vita, dopo la conversione si sentì sempre più particolarmente deciso a conoscere Dio attraverso la vita e le opere di Gesù: attraverso una fede semplice incentrata sull’imitazione di Cristo (vivendo in prima persona nei luoghi in cui Dio si è fatto uomo ed incarnando le sue abitudini prima del Suo Ministero pubblico). Fratel Charles, visse ed espresse una mistica esistenziale in seno al “mistero di Nazareth” il quale corrisponde alla vita nascosta di Gesù Cristo. Nazareth rivela il mistero della Trinità, perché è qui che Dio si fa conoscere agli uomini: attraverso Gesù vero uomo e vero Dio. Per “mistero di Nazareth” si intende proprio questo, la completa accettazione della condizione umana da parte di Gesù nell’incarnarsi, compiendo il piano prestabilito da Dio Padre fin dall’eternità.

    Il cammino di trasformazione interiore e spirituale di CdF raggiunge una perfetta identificazione con Gesù, per amore del Padre e per essere sempre più in intima comunione con lui. Dio stabilisce con gli uomini una relazione di amore e di reciprocità che ci consente di comprendere fino in fondo l’entità della sua bontà.

    Il terzo ed ultimo periodo della sua vicenda spirituale, coincide con la fase della  maturazione e corrisponde al soggiorno a Tamanrasset: dove emerge il profondo desiderio di essere considerato “fratello universale” come “figlio” di Dio e “fratello” di tutti. In questo senso si può cogliere nel Santo come relazione Padre-Figlio.

    Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti del 3 ottobre 2020 lo definisce: una persona di grande forza testimoniale e in questa importante lettera inoltre troviamo espresso il desiderio del vescovo di Roma di far rinascere in tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità.

    Lafraternità,nonèpercepitaallostessomododatutti:Charles,inparticolare,pensavaadei“Fratelli”ma“piccoli”,cioèsemplici,umili,dispostialdonodellapropriavita:perfarconoscerelaveritàcristianaepercondividerelasuafedesenzamai imporla agli altri  prescindere dalle differenze culturali e religiose: inparticolareaipiùpoveri,abbandonati,emarginatiedesclusidimostrandounprofondoamoreerispettoversotutti; incarnando lui stesso il Modello Unico.

    Nel secondo ed ultimo capitolo ho approfondito l’esperienza di Dio in Charles de Foucauld, elaborando una lettura teologica.

    L’esperienza del Santo preso in considerazione risulta essere fondamentalmente innovativa circa la conoscenza del mistero di Dio, in un tempo in cui la teologia si assestava sulla vecchia manualistica di matrice essenzialistica.

    Per questo motivo la teologia trinitaria degli ultimi decenni ha cercato di sviluppare un modo nuovo di parlare di Dio che fosse in sintonia con la cultura contemporanea.

    Questo approccio ha permesso di superare l’atteggiamento astratto e dottrinalistico della teologia precedente, aprendo la strada a una maggiore considerazione della centralità dell’esperienza personale e comunitaria della fede.

    Questa prospettiva teologica ha aperto nuovi spazi per un dialogo proficuo tra fede e cultura, offrendo una nuova visione di Dio che risuona con le sfide e le domande del mondo contemporaneo.

    Si può affermare che fratel Charles abbia in qualche modo favorito indirettamente un ripensamento della teologia, cioè del Discorso su Dio, anticipando i tempi. Nonostante non fosse un teologo accademico, la sua spiritualità ha anticipato il rinnovamento teologico del ventesimo secolo.

    Il Santo ha vissuto un profondo cammino spirituale che lo ha portato a vivere pienamente gli insegnamenti di Gesù e la Parola di Dio nella sua vita quotidiana. La sua spiritualità è stata descritta come un faro per tutti, soprattutto per i giovani e rappresenta un autentico modello di cristianità per i tempi moderni.

    Nell’ ultimo capitolo della tesi si è deciso di delineare i criteri di rinnovamento teologico riscontrabili nell’esperienza spirituale del santo che cosa è riscontrabile nella sua stessa vita. Fratel Charles dal momento della sua conversione- vocazione cioè da quando ha compreso l’assolutezza e l’onnipotenza di Dio, l’ha resa il fondamento della sua fede e della sua esistenza: ha vissuto imitando Gesù e ha cercato di stabilire una relazione con la Trinità attraverso la preghiera e la contemplazione quotidiana.

    In secondo luogo ho provato a fare una breve rilettura teologica della gratuità di Dio nella vita di Charles de Foucauld e ho potuto constatare che Dio nella vita del Santo si manifesta attraverso la profonda conversione spirituale grazie alla comunione con il Padre: la quale si manifesta come una relazione intima e personale e che lo ha portato a vivere secondo i principi di Gesù Cristo, basati sull’amore, la povertà e la condivisione. L’esistenza del Santo costituisce una vera e propria testimonianza della Trinità.

    Per concludere si può affermare che la ricerca è iniziata con l’individuazione di un’ipotesi di partenza: trovare la rilevanza teologica di Cdf e alla fine si è trovata conferma: l’esperienza di Dio in Cdf ha una rilevanza teologica.



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