La relazione con Cristo che sgorga dall’Eucaristia. Uno sguardo rinnovato sulla presenza reale.
Il sacramento dell’eucaristia porta a compimento il cammino dell’iniziazione cristiana di un credente. Egli vive in una relazione con Cristo che mediante la partecipazione ai sacramenti e alla vita di fede viene irrobustita fino a far fruttificare la propria esistenza. Ma concretamente come è possibile alimentare questa relazione? Nella teologia eucaristica il tema più dibattuto […]
Il sacramento dell’eucaristia porta a compimento il cammino dell’iniziazione cristiana di un credente. Egli vive in una relazione con Cristo che mediante la partecipazione ai sacramenti e alla vita di fede viene irrobustita fino a far fruttificare la propria esistenza. Ma concretamente come è possibile alimentare questa relazione? Nella teologia eucaristica il tema più dibattuto dall’inizio della riflessione teologica fino ai giorni nostri risulta essere quello della presenza. Per lunghi secoli nel Medioevo gli studiosi si sono concentrati sulla formalizzazione del concetto per esprimere tale presenza fino a giungere a quello più filosofico di transustanziazione. Vedremo come la teologia dei sacramenti e in particolare quella eucaristica trovi un partner adeguato nella filosofia per collaborare; mediante il dialogo, prima nelle dispute eucaristiche medievali e poi con l’apporto della fenomenologia di matrice francese. La riflessione teologica e il lavoro di questo elaborato ci permetterà di porre uno sguardo nuovo a tale presenza. Sarà compito di questo lavoro, ripartendo dall’evento cristologico e del Movimento Liturgico cogliere la libertà dell’uomo che viene interpellata dall’autocomunicazione di Dio in Gesù Cristo. Viene convocata la coscienza del credente nel scegliere di accogliere questo dono che trova il suo sviluppo e la sua concretizzazione nella relazione personale con Cristo. Essa non è qualcosa di statico ma è dinamica perché opera una trasformazione in chi la accoglie e si nutre del pane spezzato.
