Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Baccalaureato in Scienze Religiose

  • La risurrezione dei morti in 1Cor 15

    Cristo primizia dell’umanità redenta

    Chiunque legga la Sacra Scrittura, ed in particolare le opere radunate nel Nuovo Testamento, si accorge ben presto di come siano ricorrenti il sostantivo «risurrezione» ed i verbi «risuscitare» e «risorgere». In questi termini è descritto l’evento stesso su cui si fonda la fede cristiana, il ritorno di Gesù di Nazareth alla vita dopo la sua morte in croce e la sua sepoltura, ma anche le aspettative di molti suoi seguaci: l’attesa di una nuova vita dopo la morte, riservata eventualmente ai soli giusti, alla fine dei tempi, nel giorno del Signore. Questo tema non è certamente appannaggio della sola religione cristiana: numerose e diversificate sono infatti le alternative proposte dalle varie concezioni religiose su un’eventuale vita dopo la morte. In alcune, lo spirito del defunto ritornerebbe alla vita terrena nel corpo di un altro essere vivente, in un processo detto reincarnazione. In altre, l’anima, considerata immortale, sarebbe ammessa a vivere una vita ultraterrena puramente spirituale, senza alcun legame con la corporeità avuta nella vita terrena. Altre ancora prospettano invece una continuità, anche fisiologica, del corpo nella nuova vita successiva alla morte. Non c’è quindi da stupirsi del fatto che tale questione fosse oggetto di dubbi e perplessità anche nelle primissime comunità cristiane, sia in merito alla possibilità di un’effettiva risurrezione dopo la morte, sia in merito alla modalità con cui questa sarebbe avvenuta: la sola fede nella risurrezione di Gesù di Nazareth era sufficiente per giustificare la risurrezione dei suoi seguaci? Ed in che modo attendersi questa eventuale nuova vita: riservata alla sola dimensione spirituale o in qualche altra modalità?
    Tra i numerosi testi del Nuovo Testamento che toccano il tema della risurrezione, l’ultima sezione della Prima Lettera ai Corinzi è forse il solo che la tratta in maniera sistematica, argomentando in maniera puntuale la questione, sia tentando di motivare la futura risurrezione dei discepoli a partire dalla risurrezione di Cristo, sia tentando di dare qualche indicazione in merito alle modalità con cui si realizzerà. Scopo di questa dissertazione è allora quello di approfondire il capitolo 15 della lettera, nella speranza di poter dare risposta alle questioni poste, questioni che interpellano i cristiani di oggi esattamente come interrogavano alcuni cristiani della nascente comunità di Corinto.



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