Sulla via della croce
Un itinerario di catechesi attraverso alcune opere artistiche nel territorio Veneto
Itinerari sulla via della croce
Il presente lavoro di tesi, dal titolo “Sulla via della croce Un itinerario di catechesi attraverso alcune opere artistiche nel territorio Veneto” vuole proporsi come un lavoro che unisce il patrimonio d’arte sacra locale con un rinnovato annuncio catechistico. L’oggetto principale dell’indagine è il mistero della Croce, analizzato non solo come un prezioso reperto storico-artistico, ma come fulcro di un itinerario catechistico-spirituale, pensato specificamente per gli adulti e per tutte quelle persone che vogliono approfondire la propria fede. Il percorso si sviluppa seguendo il filo rosso delle principali feste liturgiche, con l’obiettivo di far sentire ogni individuo parte prima di tutto della Chiesa universale e, allo stesso tempo, di quella locale.
Riguardo al metodo seguito nell’affrontare le diverse Croci proposte, l’obiettivo è stato quello di usare un linguaggio appropriato, ma allo stesso tempo comprensibile e chiaro. Ciò serve per avvicinare le opere d’arte a persone che nella vita non sono abituate a osservare il patrimonio artistico, per far loro cogliere le abilità tecniche, ma soprattutto il messaggio evangelico sotteso ai simboli usati. L’intento è far entrare le Croci in sintonia con il fedele, aprendo lo sguardo di chi prima le ammira e poi prega davanti a esse, imparando a guardare con occhi nuovi anche le chiese che capita di frequentare. Si tratta di allenare lo sguardo e la meraviglia, prestando un po’ più di attenzione.
Per fare questo, ho seguito in parte il metodo dello «sguardo delle tre E: etico, estetico, evangelico»1.
L’esperienza si sviluppa in quattro tappe.
Il primo momento, in cui ogni partecipante racconta quello che vede e ciò che l’opera suscita in ognuno, si svolge durante l’incontro dal vivo e per questo non è stato qui descritto.
Il secondo momento consiste nello sguardo estetico: ho ripercorso la vita dei diversi autori richiamando alcune loro opere, e descrivendo le opere oggetto principale di ogni capitolo, con attenzione particolare ai diversi elementi, all’iconografia, all’uso, alla funzione e allo stile utilizzato, senza dimenticare il luogo per cui sono state create.
Il terzo momento mira a cogliere la Bella Notizia che la Croce esaminata rivolge alla fede, collegandola proprio alle diverse feste e solennità liturgiche.
L’ultimo momento consiste nel guardare e lasciarsi guardare dall’opera attraverso il momento di condivisione, dando spazio sia alle domande di riflessione proposte, che alle suggestioni o agli sprazzi di luce delle scoperte di fede fatte.
I destinatari privilegiati di questa proposta sono le persone adulte. Il mistero della Croce è un argomento molto impegnativo e che richiede una maturità personale, la voglia di mettersi in gioco, accettando la sfida di mettersi in discussione e scoprire lati del proprio carattere poco accettati. Nelle parrocchie le attività e le proposte pensate esclusivamente per gli adulti sono rare, i genitori spesso sono chiamati solo a presenziare alle riunioni per i figli, o a portare il loro contributo a supporto di gruppi o attività, rischiando di trascurare la propria formazione spirituale. La proposta è articolata attraverso incontri in parrocchia o in altri luoghi significativi in prossimità delle feste liturgiche. Il percorso prevede poi un secondo momento centrale: la visita dal vivo alle opere. L’obiettivo è offrire un’esperienza coinvolgente e aggregante, pensata appositamente per coloro che dedicano la propria vita al lavoro, alla propria famiglia e la vita della comunità.
Come filo conduttore è stato scelto il Crocifisso, proprio perché presente in ogni chiesa: fin dal primo istante in cui si entra, esso guida il cammino del fedele diventando oggetto delle preghiere. Inoltre durante la Messa, orienta dall’alto il senso della liturgia e la partecipazione dell’assemblea: esso, infatti, rappresenta la sintesi del messaggio cristiano.
Le motivazioni alla base della ricerca delle croci da analizzare nascono dal desiderio di non creare un testo per addetti ai lavori di storia dell’arte, bensì individuare opere significative presenti nel territorio. L’intento è di offrire la possibilità di vederle dal vivo anche più volte, liberamente e senza dover affrontare lunghi viaggi, perché esse, insieme, raccontano la storia della Chiesa del Veneto. Le ho cercate e selezionate con caratteristiche e funzioni differenti per cogliere diversi aspetti dello stesso mistero e momenti diversi della Crocifissione, come la Croce post-bizantina di Feltre, la Croce processionale di Treviso o la Reliquia della Passione. Ogni opera esprime una sfumatura diversa del Mistero, richiamando un momento liturgico differente e accostandosi a stili devozionali specifici.
In prossimità delle feste liturgiche si propone un incontro di riflessione e catechesi in parrocchia o in un altro luogo significativo, capace di evocare il valore delle opere presentate. All’interno di questo primo incontro ci saranno momenti di preghiera, tratti dalla liturgia del giorno per entrare nella comunione della Chiesa Universale e perché esprimono, con un linguaggio sacro, la fede tramandata. Segue un secondo momento con la visita diretta all’opera d’arte della tappa, valorizzando anche altri luoghi significativi per la fede, la storia della Chiesa locale o ulteriori espressioni artistiche di grande pregio. Questo secondo spazio prevede, infine, la condivisione delle suggestioni provate e delle scoperte fatte, concludendosi con un momento di convivialità.
A conclusione dei capitoli centrali, ci sarà una scheda pastorale per cogliere con uno sguardo d’insieme i diversi momenti di ogni tappa, fornendo alcune informazioni essenziali. Si aggiunge poi una proposta di libretto con il testo per la preghiera, le immagini anche al tratto, alcune delle quali preparate da me, per appuntare significati o emozioni provate. Il sussidio è completato da alcune domande di riflessione personale e da condividere.
