La concezione del dono nell\\\’Enciclica Laudato SI\\\’
La presente tesi analizza la concezione del dono come categoria teologica ed etica nell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, mostrando come essa rappresenti una chiave interpretativa unitaria del rapporto tra l’essere umano, la creazione e la convivenza sociale. Partendo dal presupposto che il creato non è un possesso dell’uomo ma una realtà ricevuta, il lavoro […]
La presente tesi analizza la concezione del dono come categoria teologica ed etica nell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, mostrando come essa rappresenti una chiave interpretativa unitaria del rapporto tra l’essere umano, la creazione e la convivenza sociale. Partendo dal presupposto che il creato non è un possesso dell’uomo ma una realtà ricevuta, il lavoro indaga la logica della gratuità come alternativa alle dinamiche di dominio, sfruttamento e scarto che caratterizzano i modelli culturali ed economici contemporanei.
Nel primo capitolo viene approfondita la dimensione teologica del dono e il suo radicamento nella tradizione magisteriale, evidenziando come la Laudato si’ recuperi e sviluppi i principi del creato, della responsabilità e della destinazione universale dei beni. Il secondo capitolo esamina la costruzione dell’ecologia integrale proposta da papa Francesco, con particolare attenzione ai processi che portano alla perdita del senso del dono, alla cultura dello scarto e alla necessità di una conversione ecologica personale e comunitaria. Il terzo capitolo affronta le implicazioni etiche e sociali del dono, analizzando i nodi della dignità della persona, della cura delle fragilità, della reciprocità e dell’economia civile come modelli sostenibili di convivenza e promozione del bene comune.
Nel complesso, la tesi sostiene che la categoria del dono non è una semplice cornice simbolica, ma un principio normativo capace di orientare scelte individuali e politiche, stili di vita e pratiche sociali. Il dono, inteso come realtà ricevuta e da restituire, permette di superare la logica dell’utilitarismo e dell’individualismo.
