Educare i giovani alla libertà
Uno stile educativo a prartire dal contributo di don Luigi Giussani
In uno dei suoi più celebri saggi, Il rischio educativo; introduzione alla realtà totale, don Luigi Giussani evidenzia l’importanza di introdurre i giovani alla realtà attraverso un’educazione che mira completamente alla responsabilità e, in particolar modo, alla concretezza della verità cristiana proposta come modello nella società e nella cultura di oggi. La realtà totale di cui parla don Giussani, nonostante la sua materialità, ha come fondamento Dio: essa per realizzarsi deve trovare il suo apice e la sua completezza nel suo Creatore.
L’autore, sottolineando gli aspetti principali dell’educazione, esprime tre momenti fondamentali che risultano essere i caposaldi dell’educazione: la tradizione, il presente e l’educazione alla critica.
La tradizione è il fattore più importante nell’ambito educativo, perché chi è chiamato a educare primariamente attinge dal passato il bagaglio adeguato da trasmettere all’educando, riproponendo gli errori vissuti e le virtù, rispettivamente da evitare e da coltivare. Per don Giussani solo la storia può evidenziare le qualità significative da trasmettere a chi viene introdotto alla realtà totale. Nel presente, l’educatore deve dare al ragazzo la capacità di saper leggere la realtà che lo circonda, trasmettendogli allo stesso tempo le qualità necessarie per essere determinati nel decifrare e analizzare i dati che essa propone. Una volta svolto questo compito, si può assumere il rischio di lasciare andare per la propria strada il giovane. Tale distacco non è un abbandono, ma è il momento in cui l’educatore dà piena fiducia all’educando, il quale a sua volta dovrà assumersi la responsabilità di mettere in pratica il bagaglio di esperienze ricevute. Ogni educando dovrà comprendere le provocazioni proposte affinché davanti agli stimoli che gli si presenteranno sappia distinguere la scelta più adeguata al proprio compimento. Il giovane, chiamato a discernere, coglie con responsabilità ciò che l’oggi gli suggerisce.
L’educatore, dunque, ha come compito specifico quello di sostenere il ragazzo nel comprendere questi stimoli, aiutandolo a collocarli nella propria vita personale.
Si deduce che la sfida educativa risulta essere principalmente un compito fondamentale per la Chiesa di tutti i secoli, la quale ha il compito di accompagnare e guidare tutti alla conoscenza di Cristo annunciando la buona novella del Vangelo e facendo riscoprire, in particolare alle nuove generazioni, che l’incontro con l’Altro è fondamentale per il compimento di sé stessi. La realizzazione specifica di ognuno, infatti, è quella di riconoscere, affermare e perseguire la propria vocazione ascoltando ciò che il Signore dona e mette nel cuore dell’uomo, così da consolidare la volontà di Dio che si apre totalmente alla libertà umana.
L’intero progetto della tesi è quello di approfondire la pedagogia di don Giussani cercando di ricercare l’attualità che Il rischio educativo, ancora oggi, propone soprattutto nell’educazione dei giovani alla sequela di Cristo.
