Ci vorrebbe Attila
“Rapito” di Marco Bellocchio a confronto con la storia: il caso Mortara tra dato storico e rappresentazione cinematografica
IIl presente elaborato intende analizzare il film Rapito (2023) di Marco Bellocchio alla luce del dato storico del cosiddetto “caso Mortara”, avvenuto nel 1858 nello Stato Pontificio, con particolare riferimento alla figura di Pio IX e al contesto politico-religioso dell’epoca. L’obiettivo è mettere in luce, attraverso un confronto tra il dato storico documentato – ricostruito attraverso fonti d’archivio, studi storici e atti ufficiali – e il dato cinematografico: le differenze, le semplificazioni narrative e le “libertà autoriali” adottate dal regista. In altre parole, si attua un confronto puntuale tra le fonti storiche e la narrazione cinematografica per evidenziare le divergenze e le eventuali falsificazioni del dato storico operate dal regista. Si verifica in che misura il film di Bellocchio mantenga o alteri l’attendibilità dei fatti, in particolare nella rappresentazione del contesto politico-religioso dello Stato Pontificio e del ruolo di Pio IX nel caso Mortara. L’indagine, limitata alla fase del rapimento e non all’intera vicenda biografica di Edgardo Mortara, si propone di offrire una riflessione sul rapporto tra potere ecclesiastico e libertà religiosa, nonché sulla rappresentazione del cattolicesimo nel cinema italiano recente.
