Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Baccalaureato in Scienze Religiose

  • L’esperienza religiosa come processo di “sintesi attiva”

    Attualità della teoria psicologica di André Godin sj (1915-1997)

    Il rapporto tra le scienze psicologiche e la Chiesa è sempre stato piuttosto controverso, connotato sia da reciproca incomprensione e ostilità sia da apertura alla collaborazione. L’ambiente ecclesiastico, soprattutto prima del Concilio Vaticano II, ha sovente guardato con sospetto la psicologia, ritenendola autrice di indebite ingerenze su questioni riguardanti la fede e la vita spirituale, segno di un contrasto tra visioni diverse della persona e della vita umana. La psicologia, volendo collocarsi nell’alveo delle scienze naturali, si è spesso accostata allo studio dell’uomo secondo una prospettiva positivista e immanentista, che ha portato a considerare la spiritualità e la fede come mera espressione di dinamiche psichiche e comportamentali spiegabili scientificamente, privandole, così, della loro dimensione trascendente. Da questa sua posizione, la psicologia ha interpretato la religione come una compensazione di desideri disillusi o come frutto di processi di apprendimento, condizionamento e rinforzo. Dalla seconda metà del secolo scorso, coincidente col periodo post-conciliare, grazie anche alle nuove scoperte della fisica moderna, ha cominciato ad affermarsi una visione complessa ed antiriduzionista della realtà. È un cambiamento di prospettiva che ha interessato anche la psicologia, con l’accreditarsi di teorie come il costruttivismo, la fenomenologia e l’esistenzialismo, che considerano la persona nella sua unicità e complessità, secondo un approccio idiografico. Questa visione dell’uomo concorda, per alcuni aspetti, con le riflessioni del Concilio Vaticano II sulla centralità della persona umana, ispirate da un’impostazione personalista ed ermeneutica, che ha portato ad una profonda revisione della teologia e della pratica ecclesiale. La comunanza di una concezione integrata ed integrale dell’uomo, che evidenzia l’inseparabilità delle dimensioni antropologica e teologico-spirituale, ha favorito un atteggiamento di reciproca apertura tra Chiesa e psicologia, riconoscendo la possibilità di una fruttuosa collaborazione, per una migliore comprensione dell’esperienza religiosa e per aiutare gli uomini nella loro crescita personale e spirituale. Su questa linea si pone la proposta di André Godin, che ha fondato la sua teoria psicologica dell’esperienza religiosa proprio sull’integrazione tra il polo umano e il polo divino, espressa dal concetto di “esperienza-sintesi-attiva”. Il suo pensiero, ritenuto piuttosto attuale, viene trattato in maniera sistematica in questo elaborato, per giungere, in conclusione, a dimostrare la sua utilità per comprendere l’esperienza religiosa delle persone e per promuovere nuove forme d’azione nella pratica pastorale. L’elaborato, quindi, permette di dimostrare l’utilità del contributo della psicologia, quale scienza che si occupa dell’umano, per la comprensione dell’esperienza religiosa e, così facendo, far emergere l’inscindibilità delle dimensioni umana e divina/valoriale.



Informazioni Generali

Facoltà Teologica del Triveneto

Dove siamo

Via del Seminario, 7

35122 Padova

Recapiti

+39 (049) 664116

+39 (049) 8785144