La forma eucaristica della vita cristiana
Riflessioni e provocazioni in dialogo con J. Ratzinger e C.M. Martini
Il presente elaborato affronta il tema della forma eucaristica della vita cristiana interrogandosi su come la partecipazione al sacramento dell’eucaristia possa trasformare l’esistenza del credente e conferirle una specifica identità. La ricerca, ispirata dall’esortazione apostolica Sacramentum caritatis di Benedetto XVI, si sviluppa in dialogo con il pensiero di Joseph Ratzinger e Carlo Maria Martini, prendendo in considerazione in particolare testi di carattere pastorale.
Nel pensiero di J. Ratzinger emerge la categoria della «trasformazione»: dall’ultima cena e dal mistero pasquale prende avvio una «catena di trasformazioni» che coinvolge il pane e il vino, il credente, la comunità ecclesiale e il mondo intero. In C.M. Martini l’eucaristia manifesta la sua forza plasmatrice, capace di imprimere alla vita personale e comunitaria la forma di Cristo nel dono di sé.
Il confronto tra le due prospettive permette di riconoscere nell’eucaristia un mistero che riempie la vita di senso. Essa raggiunge il credente nella sua fragilità, fa maturare la libertà verso il dono di sé e trasforma l’«io» nel «noi» della comunione ecclesiale.
La forma eucaristica della vita cristiana si configura, pertanto, come un processo identitario di progressiva conformazione a Cristo, nel quale l’amore ricevuto diventa rendimento di grazie, offerta di sé, fraternità, carità e testimonianza nel mondo.
