Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Baccalaureato in Teologia

  • Ascoltare il silenzio. Breve cammino biblico tra Dio e l’uomo.

    La crisi del logocentrismo della modernità mostra come il modo in cui la ragione moderna cercava di comprendere e cambiare vita e mondo sia entrato in difficoltà; in questo contesto, diventa importante riscoprire come ascoltare in silenzio e valorizzare le parole. Pertanto, anche dalla nostra prospettiva teologico-pastorale, emergono due grandi sfide: ritrovare il silenzio come […]

    La crisi del logocentrismo della modernità mostra come il modo in cui la ragione moderna cercava di comprendere e cambiare vita e mondo sia entrato in difficoltà; in questo contesto, diventa importante riscoprire come ascoltare in silenzio e valorizzare le parole. Pertanto, anche dalla nostra prospettiva teologico-pastorale, emergono due grandi sfide: ritrovare il silenzio come spazio per ascoltare, incontrare e donare, e riscoprire, in un “tempo stanco di parole”, l’importanza e l’efficacia della Parola.
    Osservando che oggi, da una parte le società moderne riducono sempre di più gli spazi per il silenzio, dall’altra cresce una consapevolezza che spinge a recuperarlo (R. Fisichella), possiamo sostenere che il silenzio sia fondamentale per l’uomo: lo aiuta a essere sé stesso e a sperimentarsi come persona libera. Una parola vera e significativa nasce dal silenzio che la precede e la racchiude. Il silenzio, quindi, è essenziale per ogni epoca, perché aiuta le persone a entrare in contatto con sé stesse e con il mondo intorno a loro.
    Sperimentare il silenzio è una necessità: nel silenzio si scopre la profondità delle cose, un processo che avviene attraverso l’ascolto. Nel silenzio, l’uomo attende la parola, la accoglie e, in un certo senso, la fa propria; ma, allo stesso tempo, scopre che non tutto può essere detto, riconoscendo nel silenzio una realtà che va oltre ciò che si può esprimere.
    Dopo un capitolo introduttivo, teso a presentare il tema e a delineare, partendo dai racconti della Creazione, la concezione pluriforme del silenzio nel contesto biblico (vetero e neotestamentario), la tesi, attraverso l’analisi di quattro figure bibliche tratte dai due Testamenti, intende esplorare alcune delle profondità e dei significati del silenzio nella Sacra Scrittura; questi saranno sinteticamente ripresi e organicamente connessi fra loro nel capitolo finale, chiedendoci se possano rivelarsi utili e fruttuosi per la nostra contemporaneità. Partendo dal profeta Elia (1Re 19,9-14), cui la presenza silenziosa di Dio apre alla scoperta della propria vocazione personale, proseguiremo accostando la figura di Giobbe (Gb 40,3-5; 42,1-6) che, dopo aver invocato e cercato la presenza di Dio per aver giustizia, ammutolisce in un silenzio carico di fiducia e disponibilità a Dio e ai suoi insondabili disegni, in quanto fa esperienza e conoscenza dell’autentico volto divino; il sacerdote Zaccaria (Lc 1,8-22.57-67a) testimonierà il rapporto necessario e intrinseco tra silenzio e fede, mentre Gesù, vetta e meta del nostro percorso, ci permetterà (tramite i racconti della passione secondo i Sinottici) di toccare un silenzio che diviene azione e, sulla croce, riesce a dire l’indicibile.



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