ICONE VIVENI
Dall’immagine alla somiglianza
L’immagine, fin dalla sua comparsa, ha avuto la capacità di rimandare a un “oltre” e, in qualche modo, di plasmare la persona. Di fronte a questo potere, considerando il ruolo preponderante dell’immagine nel nostro contesto, ci si è chiesti se ci fosse un tipo di immagine che aiutasse la persona a crescere umanamente e spiritualmente. La tesi intende mostrare come il ricorso all’arte sacra delle icone possa costituire uno strumento in grado di aiutare la persona nel percorso dall’immagine alla somiglianza, attraverso l’instaurazione di un dialogo con Dio, che da sempre cerca la sua creatura. Il lavoro si sviluppa in tre capitoli: nel primo si approfondisce il fondamento teologico dell’Incarnazione e la vocazione dell’uomo alla deificazione; nel secondo si esaminano le caratteristiche antropologiche, simboliche e liturgiche, individuando come l’icona si dimostri strumento relazionale, in grado di mantenere l’attenzione alla persona ma allo stesso tempo alla comunità; nel terzo si riflette sul potere ambivalente delle immagini e su come queste possano distorcere o favorire il cammino verso la somiglianza con Cristo. Si porrà una particolare attenzione in quest’ultimo all’episodio della Trasfigurazione e alla relativa icona, per sottolineare l’altro fondamento delle icone, ossia la Resurrezione. L’icona si configura così come luogo in cui Dio incontra l’uomo, invitandolo a diventare “icona vivente”, in grado di testimoniare e partecipare alla sua missione salvifica.
