Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Baccalaureato in Teologia

  • La chiamata alla santità: risonanze teologiche nel mondo contemporaneo

    Di fronte all’interesse suscitato dalla recente canonizzazione di due giovani italiani, appare importante lasciarsi interpellare da ciò che papa Francesco in varie occasioni ha dichiarato essere il volto più bello della Chiesa, e cioè, la santità. In tal senso, l’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate è uno dei testi magisteriali che merita di essere approfondito in […]

    Di fronte all’interesse suscitato dalla recente canonizzazione di due giovani italiani, appare importante lasciarsi interpellare da ciò che papa Francesco in varie occasioni ha dichiarato essere il volto più bello della Chiesa, e cioè, la santità. In tal senso, l’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate è uno dei testi magisteriali che merita di essere approfondito in modo sistematico e teologico, cercando di portare alla luce gli elementi più rilevanti del contesto attuale, con l’obiettivo di esaminare e ricollocare nella personale esperienza di fede, il modo di comprendere e di vivere la propria chiamata alla santità.
    L’interesse che muove questa ricerca è la convinzione che la santità, in quanto vocazione intrinseca all’esistenza umana del credente, possa rappresentare una via privilegiata per rinnovare la testimonianza della Chiesa nel nostro tempo, rendendola una strada possibile e credibile per gli uomini e per le donne del mondo d’oggi.
    Nell’approfondire Gaudete et Exsultate è emerso, infatti, il desiderio di un pastore convinto che la santità, alla quale Dio chiama ciascuno in modo personale, non solo sia possibile, ma sia anche necessaria per il mondo d’oggi.
    Nel primo capitolo della tesi, oltre a presentare in modo dettagliato la struttura dell’esortazione, si è delineato il suo sfondo teologico, attraverso concetti chiave quali popolo di Dio, salvezza, vocazione e desiderio. Si sono inoltre evidenziati i tratti particolari legati all’esperienza personale di papa Francesco: primo pontefice proveniente dalla “periferia del mondo” che ha contribuito a radicare nella vita della Chiesa, in modo più concreto, l’eredità del Concilio Vaticano II.
    Proprio il Vaticano II ha aperto nuove prospettive sulla chiamata alla santità, sottolineando che essa non è prerogativa della gerarchia, ma riguarda anche i religiosi e i laici, in quanto tutti fanno parte dell’unico popolo di Dio che è la Chiesa. Su queste premesse conciliari, nel secondo capitolo si è proposto un confronto tra il capitolo V della costituzione dogmatica Lumen Gentium e l’esortazione Gaudete et Exsultate, mettendo in luce sia la continuità sia i nuovi contributi teologici offerti dal testo di papa Francesco.
    Egli, infatti, propone uno sviluppo attuale di quanto già espresso in modo essenziale dalla Lumen Gentium perciò, questo rappresenta lo sfondo teologico immediato della GE.
    È stato inoltre sottolineato il nuovo approccio narrativo e l’intreccio teologico e antropologico che caratterizzano l’esortazione, la quale riflette in modo autentico l’esperienza quotidiana e concreta dei cristiani di oggi.
    Allo stesso modo, sono stati messi in rilievo i modi in cui la carità si esprime in gesti e atteggiamenti concreti di amore verso Dio e verso il prossimo. In questo senso, la santità si configura come la chiamata a radicare la propria esistenza nell’amore, poiché l’amore rappresenta l’elemento costitutivo e identitario dell’essere umano, in quanto creato a immagine e somiglianza di Dio.
    Ciò trova la sua radice nella dimensione battesimale ed eucaristica della santità. È nel battesimo, infatti, che ogni credente riceve la grazia che lo rende partecipe di una vita nuova in Cristo e che viene poi alimentata e sostenuta dall’eucaristia e dagli altri sacramenti della vita cristiana. Nella Gaudete et Exsultate, questi riferimenti non sono sviluppati in modo diretto e sistematico, ma emergono come echi impliciti che attraversano l’intero documento, orientando così, la comprensione della santità come partecipazione viva al mistero pasquale.
    In questa luce, la santità si manifesta come un’esistenza eucaristica: un vivere quotidiano in comunione con Dio e in dono di sé agli altri, secondo lo stile di Gesù. Riconoscere questa radice permette di leggere i tratti caratteristici indicati da papa Francesco — la parresia, la resilienza, la gioia e la preghiera — come espressioni concrete di una vita trasfigurata dalla grazia e resa capace di testimonianza nel mondo.



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