La fede come processo simbolico
Il presente studio vuole mettere in luce la piena validità dell’espressione simbolica come processo nella vita di fede del cristiano in vista della sua testimonianza nel mondo, tenendo presente dell’attuale crisi di comprensione di questo tema. La domanda che viene posta è: il simbolo mantiene ancora tutta la sua ricchezza espressiva nella ricerca profonda di […]
Il presente studio vuole mettere in luce la piena validità dell’espressione simbolica come processo nella vita di fede del cristiano in vista della sua testimonianza nel mondo, tenendo presente dell’attuale crisi di comprensione di questo tema.
La domanda che viene posta è: il simbolo mantiene ancora tutta la sua ricchezza espressiva nella ricerca profonda di senso? Ci domandiamo, infine, se i simboli siano definitivamente ridotti a segni, capaci di comunicare solo contenuti convenzionali già conosciuti oppure se hanno la forza di condurci attraverso un cammino di continua e mai completa scoperta.
Filosofia e teologia consentono di aprire l’orizzonte ad una più ampia comprensione di questo tema. Attraverso il cammino di fede di alcuni personaggi biblici riscopriamo come la vita di fede del cristiano sia accompagnata e alimentata in un processo nel quale simboli ed esperienze simboliche permettono l’avvicinarsi graduale al Mistero.
Siamo portati a pensare la materia, la natura, ogni gesto pienamente umano, come elementi rivelatori una Presenza nascosta, vera, attuante e allo stesso tempo per lo più sconosciuta, inafferrabile. È la condizione del nostro rapporto con Dio, trascendente ma presente nella vita di ogni persona, negli avvenimenti quotidiani.
Il simbolo, il processo di simbolizzazione, diventano perciò percorsi, scoperte, una continua conversione: tutti elementi fondamentali per la vita di fede. Nella rivelazione cristiana e nell’ascolto della Parola di Dio abbiamo questo cammino aperto davanti a noi. E soprattutto nella vita liturgico-sacramentale, il simbolo è presente e ci parla, chiede una risposta, è azione di Dio nel credente.
Questi, attraverso il processo simbolico, diventa capace di riconoscere un orientamento che proviene dalla coscienza di essere accompagnato e seguito da Qualcuno, nella sua esistenza, una forza superiore che lo sovrasta. Se fin dall’inizio della storia dell’umanità l’uomo si è addentrato nel mistero della vita come ha potuto, osservando e contemplando la natura e i suoi processi simbolici, dall’altra parte la fede ci dice che proprio all’interno di un processo, connaturale all’uomo, l’Assoluto si svela con caratteristiche proprie al fine di suscitare un’adesione totale da parte di coloro che sono oggetto del suo invito.
