La fenomenologia e la santità di Edith Stein attraverso lo schermo empatico
La tesi affronta un argomento interdisciplinare che cerca di coniugare teologia, neuroscienze e cinema. Lo studio si è sviluppato partendo dalla figura di Edith Stein, filosofa, ebrea convertita al cristianesimo e divenuta suora carmelitana con il nome di Teresa Benedetta della Croce. Il lavoro analizza la sua tesi di laurea Il problema dell’empatia mettendola in […]
La tesi affronta un argomento interdisciplinare che cerca di coniugare teologia,
neuroscienze e cinema. Lo studio si è sviluppato partendo dalla figura di Edith Stein, filosofa, ebrea
convertita al cristianesimo e divenuta suora carmelitana con il nome di Teresa Benedetta della Croce.
Il lavoro analizza la sua tesi di laurea Il problema dell’empatia mettendola in relazione con un altro
testo di due autori, uno studioso e professore di Teorie del Cinema Michele Guerra e l’altro un
professore e Neuroscienziato Vittorio Gallese, Lo schermo empatico. La vita di questa santa del XX
secolo è stata interpretata tramite l’analisi di un film, che rappresenta lo “schermo empatico”, La
settima stanza.
L’ultimo capitolo spazia dall’importanza del mediatore cinematografico nella vita delle persone, dai
più piccoli ai più grandi, a quanto questo possa influenzare la loro vita spirituale, avendo come
riferimento qualcuno come Edith Stein che ha vissuto una vita sempre tesa alla ricerca dei significati
più profondi.
