Facoltà Teologica del Triveneto: Progetto THESIS Fttr

Tipologia Tesi: Laurea in Scienze Religiose

  • Le donne della genealogia di Gesù secondo Matteo

    Tamar e Raab, “cooperatrici” del disegno divino di salvezza.

    «Libro della generazione di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo». Sono queste le parole con cui si apre il Vangelo di Matteo. Ciò indica che Gesù appartiene alla famiglia regale di Davide e al popolo che ha preso origine dal patriarca Abramo. Così, da Abramo a Giuseppe, Mt 1,1-17 ripercorre tutta la storia dell’Antico Testamento elencando quarantadue generazioni. In questo modo l’evangelista vuole mostrare come la provvidenza di Dio abbia guidato la storia: «di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono» (Lc 1,50).
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    Nella serie di generazioni, tra i tanti nomi maschili ne compaiono alcuni femminili.
    Colpisce il fatto che non si tratta delle matriarche d’Israele (Sara, Rebecca, Rachele, Lia). Le donne che vengono menzionate, a parte Maria, non sono le migliori della tradizione. Troviamo infatti: Tamar (Gen 38,1-30); Raab (Gs 2,1-24); «quella che era stata la moglie di Uria», Betsabea (2Sam 11-12); Rut (il libro di Rut). La seguente indagine è mossa dall’intento di analizzare la personalità di ciascuna.
    Cercheremo di capire che ruolo esse rivestirono nella storia della salvezza, e perché Matteo le volle citare tra le antenate del Messia.
    L’elaborato sarà diviso in tre capitoli anticipati da una introduzione e seguiti da una conclusione.
    Nell’introduzione analizzemo in breve il genere letterario della genealogia. Il popolo ebraico è molto legato alle genealogie: al gusto tipico dei popoli antichi del conservare memoria degli antenati, si aggiunge la volontà di ricollegarsi ai patriarchi, i depositari della promessa di Dio, sottolineando la continuità nella fedeltà al patto stretto con YHWH. Capiremo come la genealogia di Gesù solo apparentemente può essere considerata un testo didascalico. Non appena lo si considera da vicino ne appaiono le straordinarie ricchezze e peculiarità.

    Nei primi due capitoli ci soffermeremo su due donne che compaiono nella genealogia matteana: Tamar (Gen 38) e Raab (Gs 2). Straniere, dal passato non proprio brillante, che con coraggio, determinazione e fede in Dio, cambiarono la propria vita e quella delle persone loro vicine. Condurremo un approfondimento esegetico dei brani che raccontano la loro storia, per poi concludere con una sintesi sulle caratteristiche dei personaggi che emergono da essi.

    Il terzo capitolo avrà uno scopo prettamente storico e speculativo. Dopo aver esposto le vicende di queste donne, l’obbiettivo sarà quello di interrogarci meglio su di loro: quale personalità emerge dal loro agire? Quali sono i tratti distintivi che le accomunano, e quali aspetti le differenziano? Una volta colto ciò che le caratterizza (intraprendenza, coraggio, fede, amore per la vita, ospitalità) passeremo a porci alcune questioni di carattere teologico ed ecclesiologico. Ci chiederemo in che modo Tamar e Raab con la loro personalità possono essere fonte d’ ispirazione per la Chiesa attuale: Quali vantaggi e benefici può trarre il cristiano nel seguire il loro esempio?

    Nelle pagine conclusive vedremo come queste figure ci offrono l’occasione per approfondire il ruolo e la missione della donna nella comunità ecclesiale e nella società. Nelle riflessioni ci faremo guidare dagli scritti del Nuovo Testamento e dalla tradizione giudaica e cristiana. Ci saranno d’aiuto in particolar modo gli importantissimi contributi dei pontefici e del Magistero ecclesiale moderno.



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