L’istituzione della festa di Cristo Re nel suo contesto storico
Il percorso di ricerca inizia dall’analisi dell’enciclica Quas primas (11 dicembre 1925),1 con la quale Pio XI istituisce la festa di Cristo Re, fissandone la celebrazione annuale l’ultima domenica di ottobre. Essa è stata pubblicata in un periodo storico molto particolare: a cinquant’anni dalla presa di Roma da parte dello Stato italiano, evento che ha […]
Il percorso di ricerca inizia dall’analisi dell’enciclica Quas primas (11 dicembre 1925),1 con la quale Pio XI istituisce la festa di Cristo Re, fissandone la celebrazione annuale l’ultima domenica di ottobre. Essa è stata pubblicata in un periodo storico molto particolare: a cinquant’anni dalla presa di Roma da parte dello Stato italiano, evento che ha sancito la fine del potere temporale della Chiesa e l’inizio della Questione romana; a livello internazionale si affermano il laicismo e il socialismo; di fatto falliscono i progetti di pace immaginati dopo la Grande Guerra. Inoltre si assiste all’ascesa dei regimi totalitari, alla persecuzione più o meno dichiarata e cruenta dei cristiani in Europa come in America Latina, ad un’altra guerra mondiale dopo nemmeno vent’anni dalla pubblicazione della QP. Questa sintetica contestualizzazione storica può aiutare a gettare una nuova luce su un’enciclica poco conosciuta eppure significativa per il tempo in cui fu scritta, e forse anche per il nostro. Inoltre, essa può essere un punto da cui partire per capire le linee fondamentali di tutta l’azione pastorale e politica del papa Pio XI. L’enciclica, infatti, contiene la sua visione di Chiesa e di umanità ed esplicita chiaramente l’obiettivo del suo pontificato: la cristianizzazione della società, per portare tutti gli uomini a Cristo, perché i popoli possano vivere in pace.
