Una Chiesa «comunità sacerdotale» (LG 11).
Contrastare Abusi di potere e forme di «lesione della dignità umana» tornando alla scuola di Lumen Gentium
In questa sede, grazie alla teologia, si cercherà di sottolineare possibili vie di conversione, per uscire dalla piaga dei cosiddetti «abusi» a danno di persone vulnerabili. Data la tipologia del lavoro, saranno considerate solo alcune coordinate fondamentali, che possono costituire il preludio a ulteriori approfondimenti.
Il primo capitolo analizza le diverse forme dei cosiddetti «abusi» e si apre con una considerazione linguistica: il termine abuso è davvero corretto per significare queste realtà? Poiché da più parti si sottolinea la necessità di porre al centro le persone vittime , propongo di utilizzare la locuzione «lesione della dignità umana», perché indica l’effetto drammatico che queste condotte hanno nella vita concreta delle persone. È giusto ricordare che alcune vittime hanno posto fine alla propria vita perché non riuscivano a reggere il peso della sofferenza.
Il secondo paragrafo tratta della lesione sessuale perché è considerata essere l’ultimo tassello – e non sempre agito – di una serie di condotte lesive; il paragrafo terzo tratta della lesione spirituale e di coscienza, per giungere infine all’origine di tutti gli atti lesivi: il potere.
Il potere è analizzato sia in senso generale che più specificatamente come potere nella Chiesa cattolica.
Papa Francesco, nella lettera al Popolo di Dio, aveva denunciato l’uso scorretto del potere, definendolo «clericalismo», e riteneva fosse uno dei principali elementi che contribuisce al ripetersi dei mali sopra indicati. Esortava, quindi, l’intero Popolo di Dio alla conversione.
Per questo il secondo capitolo, tornando alla scuola della Lumen Gentium, tratta della Chiesa «Popolo di Dio», con l’obiettivo di riscoprirne la ricchezza teologica ed ecclesiologica che, se ben conosciuta, compresa e valorizzata, può essere di aiuto per spezzare la catena del clericalismo.
Quest’ultimo capitolo si compone di quattro paragrafi: il primo propone un breve excursus storico sull’autocoscienza ecclesiale, per intravvedere come la Chiesa pensava sé stessa all’apertura del Concilio Vaticano II; il secondo spiega la struttura della costituzione dogmatica Lumen Gentium e propone uno sguardo d’insieme soffermandosi poi sul capitolo II della Costituzione dedicato al Popolo di Dio; il terzo avvicina tutti i numeri che compongono tale capitolo, dal nono al diciassettesimo.
La tesi si conclude con una breve ripresa degli elementi emersi dall’analisi del testo conciliare e con la sottolineatura del suo ruolo decisivo per depotenziare i meccanismi alla base di ogni forma di abuso.
